La fine del mondo?

 

21_dicembre_2012

Ma davvero tu credi
che nel dicembre del 2012
(come sta scritto in polverosi codici)
la Terra ucciderà tutti i suoi eredi?
 
Asteroide
 
E chi lo disse?
Ma i Maya, saggi lucidi e profondi
che sbagliavan di trentatrè secondi
a indovinar la data di un’eclisse.
 
Botto
 
Se davvero la Terra
smetterà di ruotare all’improvviso
ci troveremo tutti in Paradiso
e non per colpa dell’effetto-serra.
 
Fine
 
L’han detto i Maya,
e i loro vaticinii son precisi,
e quindi resteremo tutti uccisi
(per quanto triste a noi la cosa appaia).
 
sole
 
Eran sicuri
che un ciclo di ben 25.000 anni
si sarebbe concluso tra gli affanni
portando tempi mostruosi e oscuri.
 
black hole
 
E noi tapini (chi se n’era accorto)
andati avanti siamo come sciocchi
senza avvertire i lugubri rintocchi
di questa ch’era la campana a morto
di quella che chiamiamo umanità,
di cui il pianeta Terra si sbarazza
(come tirare l’acqua nella tazza)
complice un cambio di polarità.
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17 Risposte

  1. questa previsione dei Maya ha allarmato molte persone,
    sono scettico ma credo di capire l’ansia di chi ci crede.
    Penso comunque che se non ci saranno interventi drastici
    la fine del mondo non sia poi così lontana.

    TADS

    1. Credo non ci sia bisogno di spiegare ulteriormente la natura affettuosamente ironica di codesta poesiola in stile “Vispa Teresa”. Ti posso garantire che nella colta, smaliziata, erudita, sedicente internazionale Parma (punta di diamante della nouvelle politique) ho più di un amico pronto a scommettere che il 21 dicembre magari non ci sarà proprio la fine del mondo, ma qualcosa vedrai che succede. Ho anche in ballo un paio di scommesse, fra cui un abbonamento in curva al Tardini contro la mia vecchia storica 12 corde, quindi sono in conflitto di interessi ma dico che secondo me non succederà un bel nulla, ma intanto qualche giornale ci venderà 2-300 copie in più e qualche canale televisivo farà uno 0.5 in più di share.

      E visto che di questi tempi non si butta via niente….

      1. Scusate se m’intrometto: il problema, Luca, sarà dimostrare che non è successo niente, dato che succede sempre qualcosa capace di essere strumentalizzato dalle sciocchezze dell’altrologia e simili…
        Beh, se non altro perdere eventualmente la scommessa salverà la tua gloriosa chitrarra.

        1. Sì, in effetti basta vedere come le misteriose, criptiche quartine di Nostradamus trovino sempre esegeti pronti a dimostrare con tripli rivoltamenti carpiati dialettici che è successo quello che il Nostro (che in questo caso potrebbe fungere anche da diminutivo) aveva brillantemente previsto. Prima o poi ci farò su anche un post ma devo concentrarmi un attimo.

          E temo che dopo il 21 dicembre ci saranno controversie perché chi vuol tenersi l’abbonamento al Tardini e far sua la mia 12 corde
          farà di tutto per dimostrare che, putacaso, un blisgone di Pizzarotti su una lastra di ghiaccio o su una mozione di sfiducia dell’opposizione sia frutto della previsione dei Maya.

          Mi ricorda tanto (e tu ne sai qualcosa) quando pretendi ciò che ti spetta da una compagnia assicurativa.

          Vedremo come andrà a finire. Ma poi mi chiedo: se c’è davvero la fine del mondo come fa il fessacchiotto a ritirare la posta della scommessa? Di questo non abbiamo discusso.

      2. (era “astrologia”)

        1. Ma anche “altrologia” andava benissimo ed era quasi in tema.

  2. Il mese un cui entreremo fra meno di una decina di minuti, sarebbe quindi non tanto l’ultimo mese dell’anno, ma l’ultimo mese del mondo? Io non ci credo, anzi, proprio non ci penso mai, ed è stata la tua frizzante, ironica, simpatica, bella, ben scritta, intelligente ecc,ecc, poesia che mi ha fatto venire in mente che, se fosse vero, se i Maya ci avessero azzeccato, questi potrebbero essere gli ultimi giorni per tutti noi, umani, bestie, vegetali, minerali. E allora, io dico, se proprio sarà così (ma non ci credo) perché non fare in modo che siano i migliori giorni della nostra vita?
    Ma credo di più alla “profezia” di Tads. E mi vien da dire: purtroppo.

    Un abbraccio, Luca (che potrebbe essere, a dar retta ai Maya) uno degli ultimi.

    1. Ogni tanto un po’ di sano divertissement, possibilmente con il tentativo di dargli una veste intelligente, non toglie nulla a nessuno.

      La profezia dei Maya, ben lo ricordo, saltò fuori nel marzo 2008 e per qualche settimana non si parlò d’altro. Poi, come spesso accade, la notiziola fu soppiantata da notizie un po’ più serie, e di crescente gravità, sul piano finanziario, politico, e perfino militare. Che il mondo finisse o continuasse, era comunque messo male un bel po’.

      L’inopinato tormentone di un rapper dell’estremo Oriente (ormai si fa dell’ottimo kebab a Cinisello Balsamo, del credibile Chianti a Sydney, e quindi perché non rappare a Seul? Qualche trattato internazionale lo vieta?) ha riportato la notizia d’attualità.

      Non escludo che qualche TV, magari locale, allestisca tra il 20 e il 21 dicembre delle maratone “Aspettando la fine del mondothon”, ovviamente con come colonna sonora:

      “The end of the world” (Aphrodite’s Child)
      “It’s the end of the world as we know it (and I feel fine)” (R.E.M.)
      “Until the end of the world” (U2)
      “La fine di Gaia” (Caparezza)
      e, a ora di colazione (ahahahah come sono spiritoso), “Canzone della fine del mondo” (Modena City Ramblers).

  3. Divertente, ironica e armonica poesia che punta il dito sui Maya e su tutti noi che in fin dei conti un po’ ci suggestioniamo. Che poi ci sarebbe anche Nostradamus, ma con lui l’interpretazione è di chi legge: non è facile decifrare le sue profezie.
    Ora se consideriamo gli avvenimenti negativi che ci stanno tormentando, direi che la fine di un sistema noi ce l’auspichiamo, ossia la fine di tutte le negatività perpetrate ai nostri danni. Poi guardando le cose da un altro punto di vista, direi che peggio di così non ci poteva andare: abbiamo una crisi economica che non si registrava dal tempo del dopoguerra e il cambiamento climatico con le sue emergenze maltempo ci sta impoverendo sempre più. Non navighiamo in buone acque, questa è la fine? No, è solo patimento in terra da vivi.
    Buon tutto
    annamaria

    1. In effetti, c’è chi interpreta la previsione dei Maya in termini drasticamente catastrofici: la più impressionante ed immaginifica fa riferimento ad un inversione dei poli magnetici che provocherebbe una inversione della rotazione terrestre con effetti che qualunque studente del primo anno di Fisica saprebbe dedurre: a parte onde di tsunami di qualche centinaio di metri (e quello sarebbe il meno) tutta la popolazione terrestre si troverebbe scagliata nello spazio nè più nè meno come quando si fa un frontale e il corpo del guidatore prosegue nel moto che la macchina ha interrotto e sfonda il parabrezza.

      Ma c’è chi la interpreta come la fine di un ciclo e l’inizio di un nuovo ciclo che, per la legge dei grandi numeri, ha circa il 98% delle possibilità di essere meno peggio dell’attuale.

      A me fan più paura le possibili previsioni della BCE sul futuro dell’Italia sui mercati internazionali e le possibili manipolazioni in direzione di un Monti-bis che ne potrebbero scaturire.

  4. Be’, non riesco a sentirla questa paura qui della fine del mondo.
    Blisgone di Pizzarotti? A Bologna diciamo sblisgone.
    Vado a leggere il resto, che devo mettermi in pari.

  5. La paura non la sento neanch’io, ma (posso passare al dialetto che rende meglio?) chi a Pèrma a gh’è na quota ed new wave ch’a sentìr lòr nuètor a sem’ma d’i pover deficiènt.

    E allora qualcosa ti resta impresso. E magari fai quel che puoi per liberartene. Compreso questo post.

    1. O ‘na quota ed deficiènt ch’a sentir lòr nuètor a sem’ma l’onda vecia, an m’arcord miga trop bè.

  6. a Bologna sarebbe: Aié ona moccia ed sapienton ch’a sentir lour nueter a san di pover vicc ismé.

    1. A proposito della bellezza dei dialetti di cui a un post successivo, anche se i nostri emiliani non possono competere nè col veneto nè col napoletano ma, insomma, possono ancora fare la loro porca figura.

  7. La fine del mondo? I Maya? Le scommesse ? Chissà. C’è un dato che mi inquieta: i traduttori delle incisioni Maya conoscono bene l’alfabeto murale? Aspettiamo senza ansia il 23 dicembre, tanto penso io, prima o poi tocca a tutti! Ciao Riri52

    1. Il documento originale dei Maya, che io sappia, non ci è mai stato mostrato direttamente, e quindi dobbiamo fidarci dei giornalisti che, sagacemente, hanno raccontato, ricamando chissà quanto, questa curiosa notizia.

      Il tutto sembra connotarsi come un altro “gioco di società” divertente ma svincolato da ogni aggancio sia pur labile con la realtà (come l’oroscopo, i tarocchi e le enunciazioni di principio dei partiti politici).

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