Sfogo in diretta che dopo sto meglio.

Quanto ci sei mancato, povero lucertolone ferito ma non ucciso, bastonato ma non tramortito, condannato ma solo in primo grado e ci pensa Ghedini a farti assolvere in appello (ma che non finisca come per Sallusti che in primo grado aveva una multa e in appello si è ritrovato una pena detentiva), battuto in tutte le consultazioni di questi ultimi due anni, nessuna esclusa e costretto ad andarsene dal governo del paese prima di essere cacciato a forza, come quelli che si fanno un punto di lasciare la fidanzata un attimo prima che lo faccia lei per poter dire “L’ho lasciata io quella troia!”.

Quanto ci sei mancato quando temevamo che, se avessi ragionato da persona normale (toh, prendiamo un Prodi a caso) ti saresti detto “Va bene, ragazzotti miei, la mia parte in politica l’ho fatta e adesso mi godo le gioie della terza età”, che tu di gioie della terza età ne hai a disposizione parecchie che il Romano manco se le immagina. Del resto lui è un intellettuale che ha insegnato ad Harvard e alla London School of Economics e tu non hai all’attivo neanche una supplenza all’ITIS di Parabiago.

E invece no, rettilone nostro solo apparentemente domato, hai risollevato la testa, hai mandato a cagare l’Angiolino Senza Quid (discendente diretto dell’Ercolino Sempre In Piedi che ti regalavano con i punti del formaggino Mio, lui al massimo è un Fantozzino Perennemente Accasciato, grazie a Rocco e Rollo per la preziosa consulenza) sghignazzandogli dietro per i corridoi di Palazzo Grazioli, “Il cretino credeva davvero di avere il partito in mano ah aaah aaaaah aaaaaaaaah! Ma dove mai, ma quando mai! Al massimo lui è un Baciamolemani Illustrissimo, equivalente siculo dello Yesman. Ah ah ah ah aaaaaaaaaaaaaaaaaaaah!!”, hai ritirato l’appoggio al governo Monti dopo essertici pavidamente nascosto dietro (poverino, faceva brutto tempo un anno fa, le intemperie erano davvero insopportabili, adesso splende il sol dell’avvenir) e a quel punto grazie a questa tua bravata un anno di sacrifici, perdita di posti di lavoro, perdita di potere d’acquisto, perdita di opportunità di andare in pensione, perdita di pazienza, perdita di sicurezza benessere e tranquillità non valgono più nulla perché agli occhi dell’Europa torniamo ad essere una repubblica delle banane dove il Sansone accecato e trattato come un somaro progetta di far crollare il tempio con tutti i Filistei, i piagnistei, gli zebbedei, i Garinei e i Giovannini e il Paese? Il Paese si arrangi.

Qualcuno ti ha mai spiegato che l’Italia non è un tavolo verde di casinò su cui puntare l’ultimo demenziale delirante vomitevole irresponsabile azzardo, decerebrato mio? Non mi sembra.

 

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23 Risposte

  1. così d’acchito… direi che Berlusconi non rientri nella cerchia di persone che vorresti invitare a cena, magari sì, per avvelenarlo. :mrgreen:
    Sfogo accorato ma degno di rispetto, un anno fa si urlava: “tutto tranne Berlusconi”, da qualche mese nella valle riecheggia: “tutto tranne Monti”, prima o poi gli Italiani la capiranno che quel “tutto”, ovunque lo si collochi, non porta niente buono???
    Sperem

    TADS

    1. There’s a difference between bad and worst, è un detto inglese (citato anche da Lou Reed nella sua “NY man”) traducibile “Al peggio non c’è mai fine”. Intanto il mio quasi concittadino Bersani (cosa vuoi che siano 60 km. rispetto alle distanze intergalattiche, e di qui a poco si fa provincia insieme) che tu attacchi con irremovibile sarcasmo e io trovo il leader più affidabile e attendibile che la Sinistra abbia avuto in dotazione da Natta in poi (Berlinguer poverino non tiriamolo neanche in ballo che è come paragonare Maradona con Giovinco) rischia di sparigliare il tavolo, cosa che i Pentastellati, per i quali continuo a fare il tifo (come lo faccio per il Parma passato dai trionfi europei al basso cabotaggio di centroclassifica con periodica vista serie B) avrebbero potuto fare con un garante appena più misurato e un ideologo occulto meno ambiguo.

      Lo sfogo l’ho concepito così, un’invettiva in diretta, senza immagini (delle quali di solito sono quasi oscenamente prodigo), senza revisioni, senza censure e in diretta con il preconscio. Comprese le TAG finali che sono se possibile ancora più esplicite.

      Come giornalista non riuscirei a vendere un articolo neanche alla Gazzetta di Betelgeuse, ma scrivo per ristabilire i miei equilibri omeostatici e stavolta ci sono riuscito alla grande.

      Sul “tutto tranne”, invece, direi che sono d’accordo con te, la deriva del tuttotrannismo può essere pericolosa, ma se effettivamente le alternative plausibili inducono alla diarrea si finisce per optare per quelle implausibili e che il Dio dei popoli alla deriva ci dia una mano.

  2. Un’unghia affilata, mio caro Luca, il tuo articolo. Peccato che i rettliloni hanno una corazza spessa, e nulla la può scalfire. Sempre più alla deriva, in un mare dove ogni porto è stato distrutto, e dove galleggiano cadaveri senza nome, la nave Italia si avvia verso gli abissi. E io vorrei solo scendere. E non mi importa se non so nuotare. Se fosse un film, o un libro, questa nostra maledetta storia vincerebbe l’Oscar o il Pulitzer del grottesco. Ma è cronaca vera, e forse ci meritiamo di viverla. Forse non siamo degni di altro.

    1. Di fronte allo scenario politico, come di fronte all’infinito leopardiano “per poco il cor non si spaura”. A volte le lucide analisi vanno in tilt, o si rivelano superflue, e tornano le invettive pure che serviranno a poco sul piano pratico ma (come diceva il grande compianto campione del pessimo gusto e dell’incarnazione dell’italiota medio-mediatico-medianico Gianfranco Funari) “so’ ttanto libberatorie”. E mi consola pensare che così si esprimerebbero anche in Vicolo della Luce.

  3. ahahahahahahah… le TAG non le avevo lette :mrgreen:
    sì, sfogo decisamente esplicito, “libberatorio”

    Sai, io con Bersani faccio satira, mi dà tanto l’idea di un compagnone da osteria, hai presente quelli alla Totò: “ho girato il mondo, ho fatto il militare a Cuneo”. Sono anche convinto che sia una brava persona (per quanto possano essere definiti tali i mestieranti della politica, c’è un Penati per tutti), comunque non l’ho mai ingiuriato nè offeso pesantemente.

    Se in questo Paese si fosse applicata a TUTTI la teoria del: “non poteva non sapere”, Bersani, Vendola, Rutelli, Di Pietro, Casini e Bossi… dovrebbero bazzicare i palagiustizia come e più di Berlusconi. Sei uomo colto ed equilibrato, sai bene che ho ragione.

    A me non piace Berlusconi, io non voto da 20anni, tuttavia non mi piace neanche l’antiBerlusconismo ideologico e quindi tutto il becerumo che da questo ne è scaturito, così come il doppiopesismo imperante nei palazzi della giustizia.

    Recentemente Capezzone ha detto una cosa MOLTO vera, se ciò che è successo a Sallusti fosse capitato al direttore de L’Unità sotto un governo Berlusconi… sarebbe scoppiata la rivoluzione. Si può combattere Berlusconi e il Berlusconismo anche senza questi subdoli strumenti. Il tracollo politico della sinistra è dovuto proprio al fatto che per lustri si è attesa l’eliminazione di Berlusca da parte della Boccassini & C.

    Sono pronto a scommettere un caffè, solo un caffè, niente di più

    se…

    … Berlusconi imposta la campagna elettorale su una buona dose di populismo e si ripresenta da Vespa a stipulare un nuovo contratto con gli Italiani, eliminazione dell’IMU al primo capitolo e, contemporaneamente, la sinistra ripete pedissequamente l’errore di trascurare i programmi per demonizzare il cavaliere… L’uomo di Arcore torna a Palazzo Chigi alla grande.

    TADS

    1. Se Berlusconi torna a Palazzo Chigi ti intesto il mio conto in banca (così allo scoperto ci pensi poi tu). Come vedi rilancio.

      1. sei troppo simpatico,
        no no no no… se ti va bene scommettiamo solo un caffè

        1. Ho provato a tenderti un’insidiosa trappola, ma non ci sei cascato,

  4. La crisi avanza, Berlusconi davanti a tutti. O meglio il suo ologramma perché lui se ne sta bene alla larga, tanto una volta che è insediato sono fatti nostri. Io credo che abbia scelto questo momento per cavalcare la rabbia degli italiani per l’Imu e poco altro. Spero negli italiani, ma non so. Anche io sono indignata e inc…..dal suo ritorno, anche solo perché me lo rivedrò in tv e sui giornali e non lo sopporto. Speriamo nell’infinito!

    1. La mossa è disperata, probabilmente l’unica possibile nella logica distorta ma ormai nota del Lucertolone ferito. Per ora questa mossa toglie credibilità al Paese, se mai dovesse rivelarsi vincente (ma io non posso e non voglio crederlo) sarebbe vincente solo ed esclusivamente per lui e a questo punto il finale del “Caimano” di Moretti sarebbe una divinazione profetica che Nostradamus al confronto al pòl andèr a spassèr la Montagnaula. Il Paese sarebbe definitivamente in ginocchio e privo di qualsiasi margine di trattativa perfino col Liechtenstein e St. Kitts and Nevis.

      1. No passarà, vedrai. La memoria e le fregature sono ottime consigliere!

        1. Già iersera e oggi qualcuno dei suoi fedelissimi buttava lì con noncuranza “Ma alla fine forse non si candida”. Io me ne torno a parlare dei minimalismi di Paolo Candiani e chi s’è visto s’è visto.

  5. Il mio articolo è molto soft rispetto al tuo, anch’io intendevo ciò che hai scritto brillantemente. La mia opinione è che se il giovane Renzi avesse vinto le primarie, il lucertolone non si sarebbe riproposto, ha pensato che gli italiani amano la vecchia guardia, ora abbiamo perso la credibilità conquistata da Monti, ora l’Europa ci guarda con occhi torvi. Auguriamoci che abbia ciò che si merita alle prossime elezioni, caro Luca. Comunque saranno in pochi a votarlo, questa sarà la nostra soddisfazione.
    un saluto
    annamaria

    1. Occhio che TADS la pensa diversamente (risali di qualche commento e leggerai le sue argomentazioni) ed essendo egli caratterizzato da una dialettica coerente e logica, è riuscito ad instillarmi un retrogusto di preoccupazione.

  6. Questa volta mi sento un po’ contro corrente: il nuovo colpo di coda dello spettacolare lucertolone, una vita uno show, non mi indigna e nemmeno mi spaventa, anzi quasi mi diverte.
    Se abbiamo sopportato quasi senza accorgercene il “meccanismo europeo di stabilità” (se ne hai tempo e voglia, e se non l’hai già fatto, guarda o visiona qui), non può spaventarci l’ennesima bravata del vecchietto che non sa perdere, e che questa volta con tutta probabilità verrà definitivamente sconfitto.
    Approfitto dell’occasione per un’altra segnalazione: un articolo che analizza il fenomeno Grillo con grande equilibrio e acutezza; avrei voluto inviartelo in posta elettronica, ma te lo segnalo qui con la speranza che possano leggerlo anche altri.

    1. Ti ringrazio per i contributi che leggerò con calma domani. Ovviamente la mia indignazione era in parte autentica e in parte una scherzosa iperbole. Come direbbe Jannacci “L’importante è esagerare”.

      Certo il buon senso mi dice che sarebbe stato una bella cosa, a questo punto, concludere ‘sta maledetta cura-Monti nei tempi canonici senza rischiare un’ennesima figuraccia internazionale. Anzi, senza farla, perché i titoli dei quotidiani esteri sono quanto di più esplicito ci si sarebbe potuti aspettare.

    2. Specifico meglio, per altro, che la mia indignazione in parte vera e in parte scherzosa non era tanto indirizzata alla possibile ricandidatura del pagliaccio di Arcore (ieri peraltro i giornalisti che ancora non si sono rassegnati a considerare la linea di Berlusconi più una sinusoide non euclidea che una linea minimamente “retta” sia sul piano geometrico che su quello etico-morale conteggiavano ben 5 differenti posizioni logicamente inconciliabili fra loro nell’arco di poche ore) quanto ad un ritiro della fiducia al governo Monti dettato esclusivamente da presunti vantaggi elettorali, salvo (dopo aver implicitamente connotato il professor Mari & Monti come la fonte di ogni male) proporgli con una improntitudine a metà strada fra il cinismo più ripugnante e la schizofrenia nitrente e galoppante la guida di quelli che lui si ostina a definire “moderati”.

      Mentre non posso che invitare il colto e l’inclita a saperne di più sul Meccanismo Europeo di Rinuncia alla Sovranità Nazionale (che così dovrebbe più legittimamente venire identificato) e a capire meglio i soavi paradossi a cui i pentastellati non possono non andare incontro passando dall’ambito locale a quello nazionale, cliccando dove Franz consiglia di cliccare.

      I consigli di lettura del buon Franz sono sempre opportuni ed inerenti.

      1. Grazie!
        Mi fa piacere che tu abbia trovato il tempo di visionare i due non semplici e lunghi brani, andando contro corrente rispetto ai ritmi superficiali di accesso alle informazioni che tendono a imporre i social network.
        Ad maiora.

        1. Per fortuna ho una capacità di lettura rapida abbastanza buona (come non ricordare Woody Allen che sosteneva “Grazie a una rivoluzionaria tecnica di lettura rapida ho letto ‘Guerra e pace’ in mezz’ora. Parla di guerra.”?) che mi ha consentito di far entrare nei tempi abbastanza esigui che posso dedicare ad Internet la lettura dell’articolo su Grillo e della trascrizione dell’intervento di Claudio Messora sul blog dello zio (non avrei avuto nè tempo nè modo di ascoltarlo per intero e me ne dispiace perché la parola “parlata” ha sempre delle sfumature che quella algidamente scritta va a perdere, sfumature che ti fanno capire meglio e di più, ma sono parecchi anni che ho imparato ad arrangiarmi e a godere delle poche risorse che ho invece di vagheggiare quelle che non ho).

          Credo che la blogosfera (purtroppo sempre più vampirizzata e svuotata di presenze, ma giammai di contenuti, dall’impero dei social network che mi sembrano alla fine delle chat di seconda generazione che si danno delle arie) abbia fra le sue funzioni precipue e insostituibili quella di far circolare informazioni ed idee diverse da quelle che girano sull’informazione ufficiale (TV e giornali) o al limite selezionare quel po’ di credibile che questi due media ancora possiedono.

  7. la rinuncia alla sovranità popolare pro europa dovrebbe, al limite, garantire contropartite, purtroppo allo stato attuale delle cose queste non esistono, neanche a livello onirico. L’europa unita è un progetto nobile negli intenti ma ignobile nella sua applicazione. Facciamo sacrifici da dieci anni, nell’ultimo i sacrifici si sono traformati in dissanguamento, il tutto NON per stare meglio bensì per non stare peggio, non ci sono luci in fondo al tunnel. Piaccia o meno il nano di Arcore ha detto due cose giuste: 1)nessuno può negare l’intenzione della germania di allungare i tentacoli sul continente per imporre un dominio economico MOLTO discutibile e unilaterale, 2) lo spread è una unità di misura inventata ed elaborata da agezie di rating controllate, non neghiamolo, da potentati economici avidi e senza scrupoli che usano il mondo come una scacchiera dove muovere pedine a proprio piacimento. Gli Italiani forse non si rendono conto che continuare a piazzare miliardi di titoli a questi interessi significa, purtroppo, allargare il buco, la voragine, ingigantire il debito, aggiungere problemi a problemi. Titoli che vengono acquistati da congreghe compiacenti, altrimenti chiamate “speculatori”, gli “speculatori” spesso sono i boss delle agenzie di rating di cui sopra. Questa è realtà.

    il movimento di grillo è uno, l’ultimo in ordine cronologico, di quegli spurghi fisiologici che si ripetono a scadenze quasi regolari, seppur con significativi distinguo, come tutti i movimenti partoriti dalla piazza, radicali prima, lega dopo e 5 stelle adesso

    la politica piomberà sul web in pianta stabile, negli USA è così da anni, lo stesso Papa ci è arrivato, lode a grillo per questo ma a livello di sostanza prevedo cambiamenti prossimi allo zero, i grillini entreranno a far parte di un sistema vincolato e vincolante. Nessuno si illuda di vivere svolte epocali, cassazione e consulta rimanderanno indietro tutto ciò che non sarà “gradito”, “allineato” alla costituzione. Modifiche alla medesima richiedono iter sconfortanti e lungaggini improponibili. Certo ci arriveremo ma bisognerà vedere come e quando.

    la fibrillazione tedesca e non, provocata dal “rientro” di Berlusca, si può leggere in vari modi, battute da bar sport a parte, i crucchi hanno paura di perdere un “complice” affidabile come Monti, piazzato al governo anche, direi soprattutto, da loro stessi per sottometterci e magari arrivare a commissariarci. Se guardiamo i tabulati, gli asettici e apolitici tabulati, ci rendiamo conto della “carneficina” posta in essere dall’uomo della Bilderberg, disoccupazione, recessione, tagli alle colonne sociali, delocalizzazione, fallimenti, crolli su ogni fronte, pressione fiscale da record, crollo verticale dei mutui, record di case pignorate, suicidi, caste intatte, banche che gongolano e nessuna speranza concreta di ricrescita. E’ da folli mantenere questa linea, nessuno ci ha ancora spiegato in modo credibile il traguardo di tale itinerario. Solo chiacchiere, per non stare peggio, una intera generazione andata in fumo, forse due, per uscire da questa melma ci vorranno ALMENO venti anni, tanto per essere ottimisti.

    TADS

    1. Che la presenza del Prof. Mari & Monti al governo sia un bonario commissariamento e configuri un colpo di stato soft è chiaro a tantissimi.

      Credo che sia chiaro quasi a tutti, invece, che la gestazione dell’Europa Unita, lodevole e sostenibile negli intenti filosofici, si sia scontrata da una parte con una strana scansione che ha avuto fretta di unificare gli aspetti commerciali (abbattimento delle barriere doganali e libera circolazione di merci e lavoratori) e finanziari (la sostanziale tragedia della moneta unica, a monte e non a valle di una reale unità di intenti e di linee-guida) e dall’altra con un Parlamento Europeo che è (e credo non solo per l’Italia) una sorta di cimitero degli elefanti di trombati o indesiderabili nei governi nazionali che decide poco e male e la cui unica azione incisiva, se così possiamo chiamarla, è di infliggere multe a ciclo continuo per le inadempienze vere o presunte.

      La rinuncia alla sovranità nazionale sarebbe fisiologica ed accettabile se fosse equamente ripartita fra gli stati membri.

      Si fa prima a credere a Babbo Natale o a un futuro di Rosy Bindi come coniglietta di Playboy.

      Unica cosa: piantiamola di fare di ogni erba un fascio, e accomunare radicali, lega e M5S che non hanno assolutamente nulla a che fare fra di loro. I radicali in particolare, proprio non mi sembra che siano stati partoriti dalla piazza, hanno anzi una lunga gloriosissima storia sporcata (lo riconosco e lo andavo sostenendo già 4-5 anni fa attirandomi le ire di qualche attivista) dalla loro tendenza a vendersi al miglior offerente in stile post-socialista.

      La cosa inquietante è che nel ribollir dei tini non si prepara un buon vino ma vomitevoli manovre politiche tali da mettere d’accordo potere politico e potere finanziario con la connivenza di elettori male informati o masochisti, che mi sembrano ancora la maggioranza.

      A pensarci bene, anche la prontezza con cui Monti si è dimesso mi lascia qualche maligno sospetto. Bah!

  8. esimio luca,
    mi concedo un ultimo intervento su questo post e derivati.

    documentarsi in rete è cosa buona ma lo sarebbe ancor di più “elaborare”, non ti mancano certo i mezzi per farlo, forse sei un tantino condizionato ideologicamente

    l’accelerazione verso la famigerata EU nasce da un evento che in pochi hanno il coraggio di menzionare, il crollo del muro di Berlino, la germania ha incamerato 20.000.000 di tedeschi dell’est (popolo che loro stessi definiscono di serie “B”), spalmandone i mastodontici costi su tutto il continente.Il dominio economico della teutonica terra è, in sostanza, un salato conto presentato agli altri paesi membri. Se guardiamo le cose da questa finestra il panorama appare diverso

    i radicali hanno usato la piazza più di grillo e della lega, ho parlato di “spurghi” con i dovuti distinguo, “distinguo” termine che una persona forbita come te dovrebbe valorizzare, termine che nega il fare di tutt’erba un fascio

    Rosy bindi alla sanità c’è stata, la mia era una estremizzazione, per quanto non sia poi così convinto che non le venga concesso un ministero in caso di vittoria

    il progetto EU è fallito da tempo, purtroppo deve stare in piedi lo stesso per svariati motivi, non ultimo quello che ho citato, la corsa al meno peggio ne è la prova provata, così come la fretta per la moneta unica. Siamo in un labirinto Dedalico allucinante, una strada senza ritorno. La cupola finanziaria che tira le fila, politiche ed economiche ci terrà all’ombra fin quando non dirotterà attenzioni e interessi verso altri lidi, vedi sudamerica, africa e asia, ci vorrà molto, troppo tempo per risalire la china.

    cordialmente ti saluto.

    TADS

    1. Grazie per avermi definito uno che legge e non elabora (ho la vaga impressione che non sia un complimento, comunque i feedback sono sempre utili anche quando sono sgradevolissimi e secondo me ingenerosi) e condizionato ideologicamente. Su una base del genere, non mi resta che inchinarmi alla completezza della tua informazione e all’apoditticità delle tue affermazioni.

      Io osservo la politica con l’occhio del cittadino comune di accettabile cultura (sicuramente ben inferiore alla tua) e ogni tanto faccio le mie osservazioni, che non hanno alcuna pretesa di precisione o analiticità. Il mio non è a nessun titolo un blog giornalistico, non ne ho nè i mezzi, nè gli strumenti, nè la motivazione.

      Ti ringrazio ancora per l’attenzione e spero di averti ancora ospite nel mio modestissimo blog.

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