Fernando Pessoa si aggira stranito estraniato costernato per l’Oltretago di Lisbona.

52_pagineweb_200_Oltretorrente3_87961Fernando Pessoa non amava la primavera ed era totalmente impreparato per l’estate.

Preferiva i cieli plumbei dell’autunno, quel raggrumarsi delle nuvole intorno alla Terra che ovattavano i pensieri e quasi rallentavano i movimenti; e addirittura stravedeva per i più estremi paesaggi invernali, quando un unico baluginante bianco faceva perdere i confini stessi del reale.

Ma in quell’inverno anomalo nevicava sempre quando lui dormiva. Dannazione!!!!!!!

Lo sfacciato nitore della bella stagione lo coglieva di sorpresa. Quando dalla sommità di un colle poteva gettare lo sguardo sull’immensa vallata e scorgere montagne lontane precise in ogni piccolo particolare, lo coglieva una illogica angoscia.

In quei momenti pensava che non ci fosse più nulla da scoprire e conoscere e che la vita gli avrebbe riservato un piano inclinato uniformemente accelerato verso la vecchiaia, ammesso che non fosse già arrivata.

baracchinidentroSotto la coltre omologante dell’inverno, invece, alla fine tutti avevano la stessa età.  

Fernando si sentiva piccolo e inerme sotto l’implacabile incalzare del tempo. Percorreva le vie dell’Oltretago di Lisbona in preda ad una strana effervescenza.

Già sapeva che la primavera, ancora lunga da venire ma neanche lontanissima, gli avrebbe portato l’ennesimo amore infelice ed inopportuno.

Forse la procace bidella della Escola do Nascimiento di Coimbra con la sua quinta tenuta dietro le quinte ma pronta a partire in quarta?

Forse la signora azzorrana malmaritata che miracolosamente ringiovaniva col passar del tempo?

Forse (orrore!) una riedizione del passato, una minestra neanche riscaldata ma passata per 30 secondi al microonde, che nonostante conoscesse a menadito il bilancio negativo fra i suoi pregi e i suoi difetti voleva comunque riprovarci (segno certo che qualunque altro maschio lusitano le schifava)?

Forse una identica alla sua mamma che voleva gestirlo come un bambolotto?parma%20oltretorrente

Poi si sedeva di fronte all’Atlantico finchè la marea non cominciava a sommergerlo. E solo allora si decideva a tornare a casa.

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Se si ritorna significa quanto meno (a) che si hanno ancora gli strumenti dinamici per trasmigrare da un punto all’altro e (b) che si possiede ancora una mappa. Ma pensandoci meglio il punto (b) può essere omesso, delle volte si ritorna per puro caso e, dopo aver detto “Ma dài…” si decide di trattenersi. Quanto a lungo non si sa.

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