Mi trovo imbarazzato sorpreso ferito.

CSI

Ad onta di ogni strenua decisione o voto contrario
Mi trovo imbarazzato sorpreso ferito
Per un’irata sensazione di peggioramento
Per un’irata sensazione di peggioramento
Di cui non so parlare nè so fare domande
Di cui non so parlare nè so fare domande

Pierpaolo Pasolini/Giovanni Lindo Ferretti

Monti mattoNon so voi, ma a me questa campagna elettorale mette una sinistra inquietudine, non mi sembra normale. Poi mi dico, come per consolarmi (ma senza riuscirci) che esiste una normalità statistica e una normalità etico-morale. La prima è abbastanza facilmente verificabile e obiettiva, un avvenimento ricorrente è normale anche se ti può far schifo (ma il problema in questo caso è tuo). La seconda è totalmente inverificabile e soggettiva perché (cosa della quale in Vaticano si lamentano in parecchi ma a me invece sembra nel complesso bellissima) dipende dai valori relativistici, a volte negoziabili a volte no, del singolo individuo.

E allora, sul piano statistico quello che sta avvenendo in questa campagna elettorale  è del tutto normale, coerente, prevedibile, verrebbe da dire inevitabile, anche se ci piacerebbe pensare che si poteva evitare (ma come?).berlusconi-e-una-pessima-politica-solo-insult-L-tT1WnG

Sul piano etico-morale, invece, che degli adulti, maggiorenni e vaccinati, si esisbiscano in ragionamenti e ripicche reciproche da Scuola Materna (e senza che la maestra intervenga a sedare i tumulti) può disturbare quelli dallo stomaco più debole.

In questi casi può essere utile ricorrere a un campione che si spera rappresentativo degli eventi che concorrono a formare uno scenario (citarli tutti sarebbe lodevolissimo in termini di completezza dell’informazione, ma poi si sa che l’informazione non può mai essere veramente completa, allora ognuno la taglia e la cuce come ritiene opportuno e chi non la pensa come lui può dirgli “Si vergogni, lei è un fazioso!”):

– Matteo Renzi che manda a dire “Se i bersaniani di Palazzo Vecchio non la smettono di contestarmi io non faccio la campagna elettorale per Bersani.”.

berlusconi_giletti_arena_me_ne_vado_ansa_01– Qualche peone berlusconiano che non si pèrita di dichiarare in pubblico “Visto che i giudici del processo-Ruby [come oramai tutti lo chiamano per comodità, forse qualcuno usa anche il termine “Rubygate”] hanno già deciso di condannare Silvio prima delle elezioni, non valeva la pena di far cadere il governo.”.

– Il Professore e il Cavaliere che se ne dicono di tutti i colori. Dal Cavaliere al Professore ricordo “mascalzone”, “leaderino”, “servo di Casini”, “quando torneremo al governo farò aprire un’inchiesta sulle sue manovre per subentrarmi”; dal Professore al Cavaliere “pifferaio magico”,  “vecchio illusionista ringalluzzito”, “si fatica a seguire la linearità del suo pensiero”.

BEPPE GRILLO– Beppe Grillo stringe platealmente la mano a un esponente di Casa Pound sostenendo che non vede differenza fra lui e un esponente del MoVimento 5 Stelle, e rimbeccato perfino con garbo eccessivo da qualche giornalista dice qualcosa del tipo “Non rompetemi le palle con l’antifascismo che m’incazzo”.  Poi dice che bisognerebbe eliminare i sindacati e che vuole “uno Stato con le palle” (Paolo Rossi chioserebbe con uno dei suoi “Cazzo volesse dire….”). Nulla ho più voglia di dire sulle fatwe a chi non la pensa come lui, sulle Parlamentarie in cui hanno votato pochi intimi (con i parametri del diritto al voto noti solo a Casaleggio), sul sospetto che gli eletti a 5 Stelle (che saranno sicuramente una miriade) se la potrebbero giocare nel loro territorio ma che, trasferiti di peso a Roma, rischieranno di avere ben poca possibilità di incidere  sulle sorti del Paese (io sto con chi aveva consigliato allo Zio di candidare un certo numero di indipendenti già minimamente addentro al mondo della politica per attenuare il penoso rischio di vedere eletti una gioiosa comitiva di dilettanti allo sbaraglio).

marco_pannella– Pannella, che evidentemente pensa che il Partito Radicale sia al centro dell’Universo e tutto lo scenario politico gli ruoti intorno, non si périta di cercare un’intesa elettorale, sia pure solo per le elezioni regionali laziali, con la destra fascista non pentita e non emendata, cristiano-integralista e antiabortista, di Storace, con la scusa “Il Pd non ci vuole.” (E chiedersi perché?). Chi dovesse cercare il post in cui celebravo il suo ennesimo sciopero della fame con toni quasi epici troverà solo le mie scuse per averlo scritto.

L’impressione globale è che, non escluso Grillo, l’obiettivo sia quello di vendere una coalizione elettorale come un prodotto, tenendo i sondaggi d’opinione (che a questo punto possono serenamente essere derubricati a “ricerche di mercato”) costantemente sulla scrivania, pronti ad aggiornare la strategia alla prima variazione in più o in meno di uno 0,1 per cento propria od altrui; piuttosto che cercare di proporre con calma ed equità (ma buon Dio, temo che questa parola oggi provochi reazioni allergiche a quasi ogni contribuente, non saprei dire se a ragione o a torto) un almeno pedestre abbozzo di ricetta per far fuoriuscire il Paese-Scarpa  dalla crisi economico-finanziaria, politica, etico-morale più allucinante da una novantacinquina d’anni a questa parte (desiderate che vi spieghi come andò a finire la precedente o più o meno ve lo ricordate tutti? Appunto…).

samuele_bersani_2012

Da questa modalità sembra salvarsi in parte il solo Pd che, attraverso il banalizzatore Bersani, incapace di originalità ma forse proprio per questo incapace anche di corbellerie troppo plateali, ricicla obsoleti gridi di battaglia un po’ vintage che riportano a una Prima Repubblica della quale, paradossalmente e ignominiosamente, non sarebbe anormale che tutti provassimo una certa qual nostalgia. Esterrefatti da come sta finendo la Seconda e impauriti da quello che potrebbe significare la Terza. E infatti gli ultimi sondaggi lo danno in turbinosa caduta. Meritata?

Questo post ha avuto una gestazione lunghissima. Non volevo scriverlo. Non volevo pubblicarlo. Ma se lo state leggendo si vede che…

Buona vita a chiunque si stia ostinando a sopportarmi ad onta di ogni strenua decisione e voto contrario.

220px-P_p_pasolini

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4 Risposte

  1. Io sono fra quelli che si ostinano a leggerti. Un gran bell’articolo, di quelli che mi piacciono. Che dire di questa campagna elettorale, hai ragione sembrano tutti bambini che se le danno di santa ragione a suon d’improperi, sono patetici! Dovremo sopportarceli ancora un mesetto, che noia! Chi ci governerà meglio, questa è una domanda da un milione di euro?
    Ciao Luca, buon tutto.
    annamaria

    1. Come vado ripetendo in modo quasi ossessivo, da quando ho avuto la forte tentazione di chiudere il blog in modo definitivo, ma poi sono tornato sui miei passi, mi sono riproposto di scrivere come e quando mi andava come se complilassi un diario segreto (modalità vagamente adolescenziale ma a volte le frustrazioni inducono a regredire difensivamente). Ho il vago sospetto che alcuni dei miei già pochi lettori non apprezzino questa “svolta” e probabilmente hanno ragione. Pur tuttavia, non posso non essere contento che tu non faccia parte di codesta schiera.

      Rituali ma non per questo meno sentiti abbracci.

  2. La tua analisi è perfetta direi, mancano i leghisti ma con tremonti direi che non c’è spazio che per critiche. Anche a me pare una vendita alle bancarelle al mercato, vendono mandarini, melagrana e arance tarocco, belle fuori marce dentro. il peggio è la scelta del PDL che ha cercato una nuova immagine pulita ma il suo capo c’è il più indagato, inquisito e processato degli uomini: lui, il B. io non so ancora chi votare, se andare a votare. mah! vedremo. Riri52

    1. La mia, come sempre, non era un’analisi ma più una specie di capricciosa umorale sintesi. Come la mitica pizza dei Cinque Tigli, bar-trattoria di Tizzano Val Parma, ridente località appenninica venti chilometri a sud di Langhirano, che aveva come slogan in rima “Come viene te la pigli” e risentiva delle lune del pizzaiolo, che quando era illunato male ci infilava anche (giura qualche avventore che forse ha esagerato con lo Stravecchio Branca, che per motivi misteriosi da quelle parti scorre a fiumi come il Veuve Clicquot a Montecarlo) cicche di sigaretta, preservativi usati, chiodi arrugginiti, veleno per topi, naftalina, pezzi di scarafaggio e ogni sorta di scoria organica umana. Quando era illunato bene, però… Slurp.

      Ho dimenticato la Lega e, come il Fortunello di Petrolini dopo aver mangiato i salamini, me ne vanto…

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