Disperato messaggio alieno.

 

piedi1

 

Un saluto cordiale a tutti i Terrestri.

Il mio nome, nella fonetica del mondo dal quale provengo, assomiglierebbe allo sbattere ritmico della coda di un castoro gigante del Minnesota sul tronco di una sequoia nana del Wyoming, ma tentando una traslitterazione nella fonetica del mondo che sto esplorando, che sarebbe poi il vostro, potremmo renderlo con un Zrcadlowutki 8231°. E il cerchiolino finale non indica un numero ordinale ma allude alla temperatura Celsius dei miei organi interni.

quanti_alieni_ci_sono_nell_universo__3912Se dovessi tornare indietro sul pianeta il cui nome originario assomiglia a un refolo di ponentino che si insinua nella dentiera di Gigi Proietti, ma che potremmo rendere con un più terrestre Castelparadossale di Sotto, con una relazione incompleta, la prassi vuole che agli esploratori inadempienti vengano amputate sedici appendici ambulacrali e ventisei arti prensili. Il che non comprometterebbe la funzionalità quotidiana del punito ma ne altererebbe irreparabilmente la dimensione estetica, che per noi (a differenza di quanto parrebbe accadere per voi) è fondamentale e prioritaria.

Essendo una forma organica in base silicio, ho potuto comunicare direttamente con quella che una volta chiamavate correttamente Madre Terra (e fareste bene a ripristinare codesto appellativo), che me ne ha dette di tutti i colori su di voi e sulle vostre strane abitudini.

Mi corre l’obbligo di comunicarvi che la vostra Genitrice Geologica sta mandandovi una serie progressivamente crescente di segnali di fastidio, che voi nel vostro antropocentrismo in base carbonio vi ostinate a definire “catastrofi naturali” quando invece dovrebbero ricordarvi la testa di cavallo mozzata piazzata in pieno letto di chi ha saltato la terza mensilità consecutiva del pizzo. Vedete un po’ di regolarvi perché il passaggio dai segnali di fstidio alla rappresaglia vera e propria potrebbe avere dei risvolti, come dire, un po’ imbarazzanti.nella_via_lattea_ci_sono_10_miliardi_di_pianeti_abitabili_6107

Ma quello che mi dovreste, se potete, spiegare è la situazione politica italiana. Alla quale gli Italiani sembrano perfettamente assuefatti e rispetto alla quale non mostrano alcuna meraviglia.

Da quello che sono riuscito a capire, in quel Paese di antica e gloriosa civiltà, il partito arrivato terzo alle elezioni e completamente controllato da un pluri-inquisito (a cui su Castelparadossale di Sotto troncherebbero d’un sol colpo appendici ambulacrali e sessuali, arti prensili, organi di senso, apparati radar, ogive nucleari biomeccaniche lasciandolo sotto forma di icosaedro privo di asperità però immortale sì che si crucci e si compianga per l’eternità) continua a promettere un mondo in cui si pagheranno sempre meno tasse e i servizi pubblici, l’istruzione, la ricerca, la sanità, il welfare sorgeranno e cresceranno per germinazione spontanea dalla bontà del Dominus Absol(u)tus, una volta che costui sia stato assolto dagli 815 capi d’imputazione ancora contro di lui iniquamente pendenti.

E, attraverso lo strumento (che noi Castelparadossaledisottani stentiamo a capire e anche solo a concepire) dei sondaggi, in attesa che si possa arrivare a votare col televoto attraverso il telecomando domestico, si rileva che aumenta ogni giorno il numero di persone disponibili ad abbandonare ogni considerazione logica, estetica, razionale, giudiziaria, giuridica, etica, morale, gastronomica, zootecnica e a dare non tanto e non solo  a questo pifferaio ai cancelli del tramonto il voto, ma forse anche lo jus primae noctis della propria figliola tredicenne, le chiavi della Punto di terza mano e la collezione del Corrierino.

Aiutatemi, fratelli terrestri, a sciogliere questo irrisolto mistero, e fatemi tornare su Castelparadossale di Sotto sicuro di conservare la mia integrità somatica.  

universo 

 

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Se si ritorna significa quanto meno (a) che si hanno ancora gli strumenti dinamici per trasmigrare da un punto all’altro e (b) che si possiede ancora una mappa. Ma pensandoci meglio il punto (b) può essere omesso, delle volte si ritorna per puro caso e, dopo aver detto “Ma dài…” si decide di trattenersi. Quanto a lungo non si sa.

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