Ma ‘sta primavera alòra?…?…?…

 

image

Ormai il verso di Battiato (che è un magistrale endecasillabo con un bisillabo incastonato) La primavera intanto tarda ad arrivare* è di fatto superato dagli eventi sociometeorologici.

Dovremmo più a ragione parlare di una primavera bypassata, negata, alienàtaci dalla sorte, rubata, passata per un camino come i bambini di Auschwitz.

Secondo il calendario meteorologico l’estate inizia il 1° giugno senza aspettare il solstizio, e a quella data manca una esigua manciata di giorni. Sono pronto a scommettere che nei primissimi giorni di giugno esploderà una perversa estate tropicale, torrida, rovente, afosa, ustionante, raggi ultravioletti che scavalcano una fascia dell’ozono esausta e boccheggiante e bombardano l’epidermide provocando neoplasie di ogni genere (l’abbronzatura atomica del Gruppo Italiano in voga trent’anni fa? Qualcuno sa o ricorda che il Sole è la centrale nucleare più potente nell’arco di cinque anni-luce?).

123140762-e1ea380c-6530-400a-8b3b-1db23251526d

E la Primavera? La Primavera di Vivaldi e di Botticelli, di Luca Carboni e di Marina Rei, dei giardini di marzo che si vestono di nuovi colori, dei timidi romantici adolescenziali innamoramenti (mentre quelli estivi sono carnali e goderecci, quelli invernali cerebrali e meditativi e in autunno di solito ci si lascia?).

Cancellata come una tappa del Giro d’Italia. Ignorata come la volontà di 18 milioni e rotti di cittadini, che debbono subire (senza averlo chiesto e forse neppure immaginato nei loro incubi peggiori da peperoni arrosto) il secondo governo consecutivo che non ha alcun addentellato con gli esiti elettorali. Derisa e sbeffeggiata come le speranze dei disoccupati, sottoccupati, invalidi civili, anziani con la minima bassa come pensione e alta come valori cardiovascolari, laureati a spasso, spazzini laureati.

fa4e6403bec62b3beef5a782a2bddd97

 

* “La primavera tarda ad arrivare” è un endecasillabo dall’armoniosità dantesca, ma la scrittura poetica del Grande Catanese (se Bellini non s’imbrusia) è nervosa e diseguale, più leopardiana che stilnovista, e rifugge dalle armonie banali. Allora, all’interno dell’endecasillabo, ecco che si insinua un “intanto”, la cui prima sillaba si fonde con la parola precedente, creando un “rain” che è quanto mai in tema con la stagione. Le sillabe diventano tredici, un numero che è foriero di fortuna per alcuni, di somme nefandezze ed ingiurie per altri. Rebaudengo, se non la smetti di chiacchierare con Pautasso ti appioppo una nota sul registro, oh basta là…

Annunci

4 Risposte

  1. Questa non- primavera è la mia immagine attuale riflessa nello specchio di casa, è la negazione di tutto quello che amo e desidero. Non è neppure “maledetta primavera”, perché non esiste, e mica si può definire maledetto ciò che non esiste. Questa non-primavera è un non-colore e un non-calore. La detesto, anche se mi chiedo se si può detestare qualcosa che non esiste.
    Scusa il commento molto egocentrico, e noioso e stupido, come lo sono tutte le parole delle persone egocentriche. Tu chiamale, se vuoi, inutili incursioni.

    1. Le incursioni sono quelle che occupano illecitamente uno spazio privato, altrui, estraneo. Quelle al blog di un amico credo siano univocamente e senza dubbio alcuno definibili come “visite”.

      Ciò detto, questa non-primavera è inquietante prima di tutto sul piano meteorologico (è anomala solo sul piano statistico, permettendo alle televisioni filoberlusconiane di parlare d’altro che delle oscure vicende del proprio dominus, mentre i nodi dei suoi processi, e della sua potenziale ineleggibilità, vengono al pettine? O è anomala perché la sregolata antropizzazione di Madre Terra ha mandato in tilt il regolatore climatico?) e in seconda battuta sul piano allegorico-simbolico-metaforico perché allude ad una Primavera che due anni fa sembrava alla portata e oggi, come in una vecchia canzone dei Giganti, te li rammenti?, è un sentimento che ora è vicino con la tua mano, cade come una stella, ed è lontano mille anni fa.. Se una stagione simbolica può essere equiparata a un sentimento.

      Secondo me lo può.

  2. Come hai avuto o avrai la bontà di leggere sul mio blog, su questa primavera così particolare ho un giudizio che si scosta parecchio dall’unanime esecrazione, che anzi giungo a criticare, magari con un pizzico di superbia. E’ un giudizio entusiastico che sembrerebbe uscire da chi ha esagerato con gli psicofarmaci, ma, ti assicuro, oltre a listelle di peperone rosso e spicchi d’aglio non sono andato!

    1. Come esprimo in modo più dettagliato nel rispondere al tuo bellissimo (ma quale dei tuoi non lo è?) post, qui mi limito a sintetizzare: le primavere 2011 e 2012 sembravano portare a due passi dal compimento un processo di cambiamento che sembrava irreversibile e irrefrenabile, di cui il MoVimento 5 Stelle era segno ostensivo e quasi iconico. Quella 2013 ci lascia in una situazione indefinita e ambigua nella quale molti delusi dalla sinistrina attuale, dopo aver provato una apparente sinistra dura e pura, ritornano quietamente all’ovile turandosi il naso e forse anche l’orifizio anale. Non meritano la nostra esecrazione ma una sana riflessione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Frank Iodice

«Lo scrittore è una persona vigliacca, opportunista, sacrificata al gioco continuo della forma e della trama. Un individuo destinato alla perpetua insoddisfazione.»

Flameonair's Blog

Un blog di parole, sogni, emozioni, suggestioni

La giraffa

tutto può accadere, l'importante è ricordare chi sei

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

farefuorilamedusa

romanzo a puntate di Ben Apfel

www.paolonori.it/

Just another WordPress.com site

TESTUGGINI

Se si ritorna significa quanto meno (a) che si hanno ancora gli strumenti dinamici per trasmigrare da un punto all’altro e (b) che si possiede ancora una mappa. Ma pensandoci meglio il punto (b) può essere omesso, delle volte si ritorna per puro caso e, dopo aver detto “Ma dài…” si decide di trattenersi. Quanto a lungo non si sa.

Un roseto in via Cerreto

Se si ritorna significa quanto meno (a) che si hanno ancora gli strumenti dinamici per trasmigrare da un punto all’altro e (b) che si possiede ancora una mappa. Ma pensandoci meglio il punto (b) può essere omesso, delle volte si ritorna per puro caso e, dopo aver detto “Ma dài…” si decide di trattenersi. Quanto a lungo non si sa.

Il Blog di Beppe Grillo

Se si ritorna significa quanto meno (a) che si hanno ancora gli strumenti dinamici per trasmigrare da un punto all’altro e (b) che si possiede ancora una mappa. Ma pensandoci meglio il punto (b) può essere omesso, delle volte si ritorna per puro caso e, dopo aver detto “Ma dài…” si decide di trattenersi. Quanto a lungo non si sa.

Annamaria - liberi pensieri

Se si ritorna significa quanto meno (a) che si hanno ancora gli strumenti dinamici per trasmigrare da un punto all’altro e (b) che si possiede ancora una mappa. Ma pensandoci meglio il punto (b) può essere omesso, delle volte si ritorna per puro caso e, dopo aver detto “Ma dài…” si decide di trattenersi. Quanto a lungo non si sa.

TerryMondo

Se si ritorna significa quanto meno (a) che si hanno ancora gli strumenti dinamici per trasmigrare da un punto all’altro e (b) che si possiede ancora una mappa. Ma pensandoci meglio il punto (b) può essere omesso, delle volte si ritorna per puro caso e, dopo aver detto “Ma dài…” si decide di trattenersi. Quanto a lungo non si sa.

Rossi Orizzonti

...e navigando con le vele tese io sempre cercherò il mio orizzont

fiorinellasabbia

idee in movimento, senza rassegnazione

Franz-blog .3

(le impronte dei miei passi)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: