Provaci!!!

uro

“Sei pagato per fare le prove? Provaci!!”

Così Antonio Albanese apostrofa il “rivale” Antonio Petrocelli nella sua poco nota e poco celebrata, ma per me imperdibile, prova d’esordio cinematografica.Christian-Barnard-4

Io non sono pagato per fare le prove, ma ci provo lo stesso. In un dispettoso sortilegio trovi mille cose più urgenti e fondamentali da fare, all’improvviso ti diventa insopportabile stare in coda per l’accesso Internet rischiando nel caso antipatiche diatribe interetniche con manipoli di disperati che si consolano della propria indigenza passando truffaldinamente ore e ore al computer usando disinvoltamente accounts altrui.

Ma non so come e perché, penso di credere o credo di pensare (che in effetti è ancora peggio, veh come sono metalinguistico oggi…) che se spargi nel tuo blog nutriti spezzoni di una fase pre-operatoria o pre-operativa (adesso non ricordo bene) dopo devi rendere anche conto e ragione della fase operatoria e post-operatoria.

E va be’, anche se nessuno mi paga per fare le prove (e oggi come oggi quasi per nessun’altra prestazione o servizio o serblitzio) ci provo.220px-Edgar_Allan_Poe_portrait_B

Nonostante fantozziani tentativi di ricovero anticipato, con la scusa di dolore insostenibile (risp. “Caro lei, ha mai sentito parlare del Voltaren?”) o di fantomatici rialzi febbrili (risperdal:”37 e 4? Ma mi faccia il piacere! Venga qui se avvampa ed è squarciato dai brividi, ha capito bene??”) dal momento della full-immersion ospedaliera di martedì 18  al sospirato ingresso nel reparto di degenza breve chirurgica passano esattamente 34 giorni, ulteriormente scanditi da un pre-ricovero alla larga verso il 25 di giugno e una visita anestesiologica superata brillantemente (mercè qualche piccola bugia da piazzista romagnolo) un paio di settimane più tardi.

16853745_pippo-franco-la-licantropia-qualsiasi-cosa-faccio-1969-3Venerdì 19 luglio, quasi immemore di un calcolo che non mi causa più alcun dolore, oltre che sottilmente convinto che non mi opereranno mai, ecco che il cell squilla e si apre la cella: la gentile infermiera che, prima donna da 5 anni a questa parte, mi ha maneggiato l’apparato genitale, mi annuncia che sarò gradito ospite del reparto di degenza breve chirurgica per 24 ore o poco più a partire dalle luci dell’alba di lunedì. Di depilarmi la parte e farmi una peretta nella tarda serata di domenica (Che se fossi un tossico so mica cosa andrei a capire).

(continua)

4 Risposte

  1. Autoironia, senso dell’umorismo, un pizzico di cinismo: ancora una volta rimango ammirata. E aspetto il seguito.

    1. Credo tu sia stata soddisfatta ad abundantiam, tanto da poter prorompere in un sentito “Troppa grazia San Grafemio patrono degli aspiranti scrittori di mattonate illeggibili”.

      Buonavita, arvèdres e buon ormai imminente vichènd con vista sul Ferragosto.

  2. Una vicenda molto turpe e scabrosa mostra, direbbe il Maestro Guccini, il laido retroscena di un intellettuale di grido come il Rinaldoni…
    Ma speriamo, anzi confidiamo, anzi constatiamo, che non ne abbia intaccato la verve espressiva!

    1. A sam que ch’a zughem a la merla ohilì ohilà…

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