Try (just a little bit harder).

1214740604018_1Alla fine della puntata precedente non l’avevo mica voluto dire, ma qui posso essere schietto: pochi secondi prima di addormentarmi per un’operazione definita “incruenta” (di solito i medici professionisti possiedono un linguaggio tanto rutilante quanto mistificatorio, un livello e mezzo sotto quello degli avvocati) ma che poi tanto non lo era, invece di preoccuparmi mi scappava da ridere.

Nello svegliarmi dovrei essere indolenzito e in stato marasmatico-confusionale e invece faccio battutine scherzose con un’infermiera che le distorsioni morfinico-psichedeliche mi fanno apparire charmant.Il-sogno-di-volare-di-Carlo-Lucarelli_h_partb

Che rispetto all’operazione subita nel 1991 (entrato in sala operatoria terrorizzato con 150 pulsazioni al minuto e 600 di minima; risvegliato che mi sentivo un moderno San Sebastiano) la scienza anestesiologica abbia fatto passi da gigante è una tautologia di sconvolgente ovvietà.

incubo-escher_droste_effectQuando vengo riadagiato, con ingegnoso opportuno sistema di funi e carrucole, nel mio giaciglio ospedaliero, appendici spurie fuoriescono dal mio corpo per inondarmi con dolce quieta continuità di sostanze  genericamente medicamentose (analgesiche, rubefacenti, emollienti o stimolanti) che D’Annunzio non avrebbe rinunciato a definire “linimenti” e per raccogliere direttamente dalla vescica le mie preziose doratissime urine e convogliarle in una busta trasparente che permetta (eziandio) un accurato controllo della mia diùresi.

Mi viene risparmiata l’ossigenazione con sondino naso-faringeo e un po’ me ne dispiace perché varrebbe sempre e comunuque la pena di fare le cose fino in fondo.wenders fino alla fine del mondo

Le 24 ore successive scorrono in un onirico dormiveglia in cui personaggi della realtà e della fase REM interagiscono liberamente intorno a me. Non ho problemi ad ammettere che, nelle condizioni correnti, distinguere fra gli uni e gli altri non è difficile, è inutile.

Se ho letto e che cosa ho letto francamente non saprei dirvelo, ma la mattina dopo, quando i cancelli del delirio si sono per fortuna richiusi, l’ultimo numero degli ermetici di Domenica Quiz risolto in buona parte mi fa capire che ho attraversato una fase grafomanica e anche un po’ sciamanica.

Adesso mi tolgono le inutili appendici e mi restituiscono alla vita civile, penso io…

orologio

(e invece, che vi piaccia o meno, continua ancora….)

4 Risposte

  1. Il racconto della tua vicenda è avvincente. Riesci a dare corpo a una frase : mi hanno operato. Bravo! Ciao Rita

    1. Come disse Sgarbi, L’intera opera del Petrarca può essere riassunta nelle parole “Dite a Laura che l’amo”.

      E’ vero, potrei compitare dei minimalistici posts (con la esse, son più d’uno) limitantisi a un “Sono stato operato”, “Se Berlusconi non la smette di fare la vittima ignara e innocente gli squarcio le gomme della macchina”, “Beppe Grillo la smetta di sbronzarsi nei bar della Costa Smeralda per poi rilasciare dichiarazioni spontanee imbarazzanti”, “Morirei volentieri tra una settimana se nel frattempo riuscissi a scrivere come Paolo Nori”..

      Ma mi lasciate divertire un po’?

  2. Solo uno slogan:
    Un Rinaldoni al giorno toglie il malumore di torno.

    1. Un Rinaldoni all’ora manda lo spleen alla malora; un Rinaldoni al minuto e alla tristezza le togli il saluto, per terminare con un azzardato “Un Rinaldoni al secondo rende fantastico il mondo”.

      Massì, abbondiamo….

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Se si ritorna significa quanto meno (a) che si hanno ancora gli strumenti dinamici per trasmigrare da un punto all’altro e (b) che si possiede ancora una mappa. Ma pensandoci meglio il punto (b) può essere omesso, delle volte si ritorna per puro caso e, dopo aver detto “Ma dài…” si decide di trattenersi. Quanto a lungo non si sa.

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TerryMondo

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