La Dottor Divago Electric Orchestra presents: La màchina d’al temp – riassunto senza prosieguo.

{Di solito commetto il clamoroso errore di aggiungere il riassunto come ultimo atto della pubblicazione di una nuova puntata della saga cosmicomica di Aristodemo Cavatorta, e quel paio di lettori particolarmente affezionati avranno colto benissimo quanto la cosa mi faccia soffrire, e quanto possa nuocere alla brillantezza e all’intellegibilità stessa del riassunto medesimo. Pensa che ti ripensa, arzigogola e pòndera, sono giunto alla draconiana decisione di fare come Salvatores che girò Marrakech Express in sequenza lineare, scena dopo scena, riducendo il lavoro di montaggio al minimo.

C’era una volta… No, temo che non sia il modo giusto per cominciare.

Dovete sapere che… No, dico, ma scherziamo?…

Allora facciamo così:

https://lucarinaldoni.wordpress.com/2013/09/13/la-machina-dal-temp-primo-episodio/

https://lucarinaldoni.wordpress.com/2013/09/16/la-machina-dal-temp-interessanti-sviluppi/

https://lucarinaldoni.wordpress.com/2013/09/19/la-machina-dal-temp-aristodemo-apre-la-porta/

https://lucarinaldoni.wordpress.com/2013/09/21/la-machina-dal-temp-aristodemo-dovrebbe-controdedurre-ma-non-sa-come-si-fa/

https://lucarinaldoni.wordpress.com/2013/09/23/la-machina-dal-temp-aristodemo-si-salva-dal-linciaggio/

https://lucarinaldoni.wordpress.com/2013/10/04/la-machina-dal-temp-cosa-succede-giu-in-strada/

https://lucarinaldoni.wordpress.com/2013/10/16/aureliano-e-dolores/

https://lucarinaldoni.wordpress.com/2013/10/26/2095/

https://lucarinaldoni.wordpress.com/2014/07/04/la-machina-dal-temp-lavori-in-corso/

https://lucarinaldoni.wordpress.com/2014/08/20/la-machina-dal-temp-torniamo-da-aristodemo/

https://lucarinaldoni.wordpress.com/2014/08/23/la-machina-dal-temp-aristodemo-nei-pasticci/

https://lucarinaldoni.wordpress.com/2014/09/07/la-machina-dal-temp-il-mantra-di-aristodemo/.

A un tanto al chilo questi sono i capitoletti, i capitolati, le capitolazioni, i capitelli precedenti. A me piace la metafora di quel geografo un po’ pignolo che costruì una mappa del suo territorio grande come il territorio stesso. La popolazione si lamentava che per consultare la mappa bisognava svolgerla, e nel fare questo il territorio reale veniva integralmente nascosto. Se lo avessi incontrato, io invece l’avrei rimproverato per la sua mancanza di coraggio. Poteva costruire una mappa 2:1, 3:1, (n x m):n con m grande a piacere o, più radicalmente ancora, fare una mappa a casaccio e poi modificare il territorio per renderlo una rappresentazione fedele della mappa, se nel caso usando anche disboscanti al napalm, esplosivi, trivelle e quaresime d’ogni genere.

Perchè più aumentano le possibilità di rappresentazione,  più la cosa rappresentata tende a scomparire e a diventare superflua.

Come in una storica puntata di Canzonissima in cui Sordi e Noschese si imitavano a vicenda fino a far pensare a qualcuno che la vita è solo imitazione (e stiamo parlando di 45 anni fa).

Così con la scusa di introdurre un prezioso documento di valore euristico, ermeneutico, esegetico, sinottico, psicogastrico vi faccio fare 10 minuti di ricreazione che dalle facce che avete si vede benissimo che ne avete bisogno. 

E per la nuova puntata della saga cosmicomica se ne riparla in seguito. Ossequi.}

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2 Risposte

  1. Ottima idea! Rileggerò capitolo per capitolo, deliziandomi per ogni parola.

    1. Sei l’unica che non si farà sopraffare dal terrore di fronte a questa iniqua e agghiacciante trovata. Grazie dal profondo del cuore.

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Se si ritorna significa quanto meno (a) che si hanno ancora gli strumenti dinamici per trasmigrare da un punto all’altro e (b) che si possiede ancora una mappa. Ma pensandoci meglio il punto (b) può essere omesso, delle volte si ritorna per puro caso e, dopo aver detto “Ma dài…” si decide di trattenersi. Quanto a lungo non si sa.

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