BENIGNI EPIGONO DI RISPOLI?

Certo che un po’ dispiace vedere l’involuzione artistica di Benigni ormai ufficialmente trasformato in intrattenitore per famiglie. Per chi se lo ricorda ai tempi di “Onda libera”, programma ambientato in una stalla, di “Berlinguer ti voglio bene”, “Tumiturbi”, “Il pap’occhio”, delle surreali critiche cinenatografiche de “L’altra domenica” l’effetto è quasi straniante. 

Ormai Roberto celebra su commissione quel che gli chiedono di celebrare: tre anni e mezzo fa l’inno nazionale, e lì ci poteva essere una logica abbastanza stringente viste le celebrazioni del 150° dell’unità d’Italia (che fra parentesi Roma e Venezia avrebbero potuto dire “E allora noi che c’entriamo, per cortesia,  che nel 1861 non c’eravamo?”), oggi i dieci comandamenti, e qui la logica un po’ sfugge, si biforca e c’è spazio per infinite dietrologie, che coinvolgono il Vaticano, Palazzo Chigi, sedute spiritiche con Giorgio La Pira e Amintore Fanfani e alla fine Dio stesso che parla a Benigni da dentro un calorifero.

Per carità, esiste una gradualità tra il male e il peggio e le sapienti affabulazioni di Benigni sono un gradevole sottofondo molto più di programmi basati sul nulla debitamente centrifugato e stroboscopizzato. Almeno pigiamo sul telecomando per vedere uno che parla e che comunica, che si esprime in un italiano corretto ma non ampolloso, e che esprime concetti mediamente sensati. Solo che forse per questo sarebbe bastato un Fabio Fazio, o un erede di Luciano Rispoli qualsiasi con i suoi “Chebbeeellooo!”. Già,  perché Benigni, ex-genio un po’ in disarmo, rassomiglia ogni giorno di più a codesti modelli.images (96)

Per il Benigni del Terzo Millennio, più o meno da “Pinocchio”  in poi, tutto è straordinario, tutto è rivoluzionario, tutto è degno di somma ammirazione, compiacimento e meraviglia, con fiumi di celebrazioni retoriche e stentorei pistolotti.download (78)

L’ennesimo incendiario riciclato in pompiere. E allora, 11° comandamento, “Abbiate umana compassione e siate benigni  verso questa nuova vittoria del potere costituito contro coloro che cantavano il disordine dei sogni.”. Opportunamente abbreviato in “Portate pazienza”.images (97)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Frank Iodice

«Lo scrittore è una persona vigliacca, opportunista, sacrificata al gioco continuo della forma e della trama. Un individuo destinato alla perpetua insoddisfazione.»

Flameonair's Blog

Un blog di parole, sogni, emozioni, suggestioni

La giraffa

tutto può accadere, l'importante è ricordare chi sei

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

farefuorilamedusa

romanzo a puntate di Ben Apfel

www.paolonori.it/

Just another WordPress.com site

TESTUGGINI

Se si ritorna significa quanto meno (a) che si hanno ancora gli strumenti dinamici per trasmigrare da un punto all’altro e (b) che si possiede ancora una mappa. Ma pensandoci meglio il punto (b) può essere omesso, delle volte si ritorna per puro caso e, dopo aver detto “Ma dài…” si decide di trattenersi. Quanto a lungo non si sa.

Un roseto in via Cerreto

Se si ritorna significa quanto meno (a) che si hanno ancora gli strumenti dinamici per trasmigrare da un punto all’altro e (b) che si possiede ancora una mappa. Ma pensandoci meglio il punto (b) può essere omesso, delle volte si ritorna per puro caso e, dopo aver detto “Ma dài…” si decide di trattenersi. Quanto a lungo non si sa.

Blog di Beppe Grillo

Se si ritorna significa quanto meno (a) che si hanno ancora gli strumenti dinamici per trasmigrare da un punto all’altro e (b) che si possiede ancora una mappa. Ma pensandoci meglio il punto (b) può essere omesso, delle volte si ritorna per puro caso e, dopo aver detto “Ma dài…” si decide di trattenersi. Quanto a lungo non si sa.

Annamaria - liberi pensieri

Se si ritorna significa quanto meno (a) che si hanno ancora gli strumenti dinamici per trasmigrare da un punto all’altro e (b) che si possiede ancora una mappa. Ma pensandoci meglio il punto (b) può essere omesso, delle volte si ritorna per puro caso e, dopo aver detto “Ma dài…” si decide di trattenersi. Quanto a lungo non si sa.

TerryMondo

Se si ritorna significa quanto meno (a) che si hanno ancora gli strumenti dinamici per trasmigrare da un punto all’altro e (b) che si possiede ancora una mappa. Ma pensandoci meglio il punto (b) può essere omesso, delle volte si ritorna per puro caso e, dopo aver detto “Ma dài…” si decide di trattenersi. Quanto a lungo non si sa.

Rossi Orizzonti

...e navigando con le vele tese io sempre cercherò il mio orizzont

fiorinellasabbia

idee in movimento, senza rassegnazione

Franz-blog .3

(le impronte dei miei passi)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: