Archivi tag: sviluppi incredibili come fosse antani.

Aristodemo, vedi se qualcuno ti presta la faccia, stai facendo una brutta figura.

[Riassunto – sommario:download (33)L’aspirante inventore Aristodemo Cavatorta invia involontariamente tutto il suo caseggiato dal 2028 al 2079.images (29)

download (31)La màchina assemblata da Aristodemo avrebbe dovuto produrre una bolla temporale che l’avrebbe avvolto, l’avrebbe destrutturato per ristrutturarlo con precisione esattissima nel tempo futuro voluto.

 Ma, per uno di quegli accidenti che il caso spesso propone agli umani, la troietta si era messa in moto da sola per un anomalo afflusso di corrente elettrica e aveva allegramente sparso la sua furia deformatrice dello spazio-tempo per l’intero caseggiato.

download (27)download (29)

I vicini non gradiscono e gli chiedono spiegazioni sui paradossi temporali intercorsi. Ma Aristodemo non sa cosa rispondere essendo ancora sotto shock. Alla fine la folla sciama delusa e il bizzarro inventore rimane solo.

Intanto i coniugi Bolsi, avvocato di successo lui e sostanzialmente ex-escort lei, escono disorientati e in stato confusionale da casa e……

download (28) si trovano proiettati in un avvenire che si presta ad una difficile decifrazione, il tutto sormontato da una enigmatica scritta nel cielo che recita Libero Ducato di Parma, 16 luglio 2079.

 

I due finiscono deportati in un centro di raccolta per abusivi, mentre Aristodemo, chiuso in casa a pensare (una vita sprecata, non c’è niente da fare) riesce a capire cos’è successo.images (30) Trionfante corre in strada ma si trova davanti una folla ostile.

Ma uno strano velivolo semovente lo preleva e lo salva. A bordo della navicella, da un futuristico display, un Funzionario Ducale lo accoglie con flautata mellifluità come “un grandissimo scienziato”. Sarà…]

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Cioè – emisero le corde vocali di Aristodemo, che qualcosa doveva pur rispondere – cioè,  voglio dire, aspetti un attimo… Grandissimo scienziato noto in tutto il mondo… Io non so… Io non credo… – e iniziò una disperata ricerca di un’espressione appropriata che però produsse nulla di più che un – Ma mi sta prendendo per il culo?”.

“La prego di credere che nulla è più lontano dalle mie intenzioni. Ma la invito a riflettere sulle concomitanze della sua, come potremmo chiamarla?, traslazione temporale.

“Credo Le sia perfettamente chiaro che se un intero stabile si è spostato dal 2028 al 2079, per una elementare considerazione di equilibri energetici diacronici lo stabile che occupava la medesima posizione nel 2079 si è ritrovato nel 2028.images-18

“Sul piano della fisica quantistica nulla di particolarmente sconveniente. Ma su quello, mi si passi l’espressione tecnicamente approssimativa, della vita di tutti i giorni una incontenibile baraonda.

“Lei, da buon scienziato, vive in una magica dimensione parallela dove le vicissitudini dei comuni mortali vengono difficilmente colte. Ma La prego caldamente di immaginare un’ottantina di persone che vivevano nel benessere e nella civiltà del 2079 inopinatamente, e ripeto inopinatamente confinate nel periodo più buio di tutta la Lunga Storia della Nostra Città.images (79)

“Immagini, e spero lo sforzo non Le sia più gravoso del tollerabile, queste persone abbigliate in modo images (76)che i Suoi contemporanei consideravano certamente bizzarro, i più giovani con delle deformazioni facciali legate alle odierne tecniche di body art per voi raccapriccianti, images (74)aggirarsi per l’Oltretorrente del 2028 chiedendo informazioni con una certa qual concitazione. Ed esprimendosi ovviamente in stretta lingua ducale che solo pochissimi riuscivano ad intelligere…

“Ora immagini anche gli amici e parenti dei Suoi condòmini, tutti traslati insieme a lei nel 2079, che cercavano i loro cari e si trovavano, al civico 41 di Via Bevilacqua, un palazzone futuristico, che a loro ricordava un astronave, al posto di quello color gialloparma con le sue sbrecciature e scritte tipo gobbi di merda fuori dalle fogne, anche i topi meritano rispetto.

“Ora Lei crede, dottor Cavatorta, che dopo un consistente periodo di confusione e disorientamento non si sia fatta largo l’idea, prima nel vicinato, poi nel quartiere e infine nell’intera città,  che dietro questi fatti sconcertanti ci fosse, ehm, il Suo zampino?images (20)

“Capisco – disse Aristodemo, come di solito fa chiunque abbia capito poco o nulla ma intanto cerca di raccogliere le idee a velocità ultrasonica e non vuol fare una figura troppo da testa di rapa – capisco, ma…. Ecco…”.

Il Funzionario Ducale guardava Aristodemo dallo Schermo A Definizione Vertiginosa, che ne evidenziava i piccoli tic e le quasi impercettibili goccioline di sudore, con la faccia vertiginosamente definita di chi pensa “Oh santo Dio, questo essere impresentabile sarebbe il luminare della images (73)scienza che aspettiamo da almeno 20 anni per farci rivelare tutti i segreti dei viaggi nel tempo? Il Tesla del terzo millennio? Ma questo al massimo è il Rizla download (65)del terzo millennio, per tutti gli spini che si sarà rollato. Ma questo qua andava consegnato alla folla inferocita, che lo aspettava anch’essa da parecchio per dedicargli dei particolari rituali di saluto non precisamente incruenti…”.

(ovviamente continua, fàtevene una ragione e dàtevi un contegno)

Frank Iodice

Lo scrittore è una persona vigliacca, opportunista, e sacrificata al gioco continuo della forma e della trama. Un individuo destinato alla perpetua insoddisfazione.

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Se si ritorna significa quanto meno (a) che si hanno ancora gli strumenti dinamici per trasmigrare da un punto all’altro e (b) che si possiede ancora una mappa. Ma pensandoci meglio il punto (b) può essere omesso, delle volte si ritorna per puro caso e, dopo aver detto “Ma dài…” si decide di trattenersi. Quanto a lungo non si sa.

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Se si ritorna significa quanto meno (a) che si hanno ancora gli strumenti dinamici per trasmigrare da un punto all’altro e (b) che si possiede ancora una mappa. Ma pensandoci meglio il punto (b) può essere omesso, delle volte si ritorna per puro caso e, dopo aver detto “Ma dài…” si decide di trattenersi. Quanto a lungo non si sa.

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